accessibility | skip to navigation | skip to content

Sodexo - Home

Sodexo, la prima e unica Motivation Company in Italia, partecipa per il terzo anno al convegno promosso dall'Istituto di Studi Bancari di Lucca

24/10/2008

Banche e reputazione: cosa si aspettano i giovani dal posto in banca? La ricerca Doxa commissionata da Sodexo rivela le aspettative degli entry level nel settore bancario.

Sodexo, la prima e unica Motivation Company in Italia, partecipa per il terzo anno consecutivo al convegno organizzato e promosso dall'Istituto di Studi Bancari di Lucca, in collaborazione con il Faculty Club Direttori Risorse Sistema Bancario, il Gruppo GPA e Randstad.

Al convegno “B-ancaneve o Strega Cattiva? La reputazione paga e si paga” l'intervento di Sodexo è volto a mettere in evidenza la relazione strategica che intercorre tra risorse umane e reputazione aziendale: le persone, in particolare nel settore servizi, sono veri e propri brand ambassadors, sia in qualità di parte attiva nel processo di comunicazione dei valori aziendali nei confronti del mondo esterno, sia come componente fondamentale del servizio. In tal modo, il capitale umano  acquista un ruolo primario nelle strategia di conquista e mantenimento della reputation aziendale: motivarlo e incentivarlo, mediante strumenti innovativi, è una leva fondamentale per rafforzare il rapporto di valore tra risorse e immagine dell'azienda.

Sodexo ha voluto analizzare, attraverso una ricerca quantitativa on line realizzata dall'Istituto Doxa, un target sensibile al tema della motivazione e rappresentativo della fiducia che l'azienda riscuote presso i propri interlocutori interni ed esterni: i profili entry-level, giovani neodiplomati e neolaureati alla ricerca del primo impiego o entrati in azienda da meno di 24 mesi.

La ricerca, una web survey condotta tra il 13 e il 20 ottobre 2008 su 350 casi, ha indagato le aspettative, in termini di prospettive lavorative, attrattività e benefit, degli entry-level nei confronti del mondo del lavoro, con particolare riferimento al settore bancario.

Il 23% del campione intervistato sceglie il bancario come settore più desiderato, preceduto dal settore pubblico (per il 25% dei giovani) e dall'ambito marketing/comunicazione/pubblicità (26%).

Il quesito sugli aspetti più importanti per la scelta del settore dà i seguenti risultati: al di là della propensione personale, il 50% degli intervistati reputa di primaria importanza l'offerta di un posto di lavoro sicuro, oltre alle prospettive di crescita future (45%) e al livello di retribuzione più alto della media (38%).

I 269 casi che non scelgono la banca come settore d'interesse (ben il 77% del campione), imputano la scelta a questioni di gerarchia e burocrazia (18%), oltre che di staticità (il 17% ritiene che non sia facile fare carriera in banca). Il 7% degli intervistati pensa che la banca non sia più così vantaggiosa dal punto di vista economico.

Il 43% di chi accorda la propria preferenza al settore bancario (81 casi) ritiene che la banca sia garanzia di un posto sicuro. Per il 38% degli intervistati è economicamente vantaggiosa, mentre per il 25% offre benefit interessanti.

Dall'analisi dei dati emerge che il settore bancario risulta attrattivo, a fronte delle sue caratteristiche “storiche”, per il 23% dei giovani intervistati: i profili di questi individui, che ambiscono al posto fisso e alle prospettive economiche, possono essere considerati “conservatori” e “pragmatici” e ambiscono a BENEFIT TRADIZIONALI(Fonte: Center for Creative Leadership). Per attrarre invece le risorse potenzialmente “innovatrici” (il 77% del campione) servono carriere più veloci,formazione a impronta commerciale; di conseguenza sistemi di incentivazione più moderni.